Salvaguardare la biodiversità del Mediterraneo

Salvaguardare la biodiversità del Mediterraneo

Il Mar Mediterraneo possiede la più cospicua biodiversità al mondo, ma è anche uno dei mari più inquinati. I rifiuti marini sono ormai una minaccia per gli organismi marini viventi, danneggiano la flora e la fauna e hanno ripercussione non solo sull'ambiente marino, ma anche sul turismo, sulla pesca e sull'alimentazione globale in quanto non sono stati ancora accertati gli effetti di ingestione di microplastiche. Oltre 260 specie ingeriscono detriti plastici, fra cui soprattutto pesci, cetacei e tartarughe marine. Studi recenti hanno dimostrato che la plastica costituisce il 95% dei rifiuti galleggianti nel Mediterraneo o lavati a terra sulle sue spiagge.  

Nonostante molte organizzazioni del bacino del Mediterraneo stiano lavorando su questo tema e anche l'UE stia investendo nello sviluppo di tecniche efficaci per localizzare e ridurre i rifiuti marini, non esiste al momento alcun protocollo che permetta di contenere il fenomeno.

Per questo motivo, è nato il progetto Medsealitter insieme ad altri 9 partners, da tutto il bacino del Mediterraneo.

Il progetto Medsealitter mira a creare una rete tra aree marine protette, organizzazioni scientifiche e organizzazioni non governative per sviluppare, testare e applicare protocolli efficaci, per monitorare e gestire l'impatto dei rifiuti plastici sulla biodiversità marina.
 

Fonti:

Medsealitter website

Interreg MED Programme – network of 13 European countries of the Mediterranean’s northern shore

ISPRA (Institute for Environmental Protection and Research)

Legambiente Italy

http://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/biodiversita-1/medsealitter